Roberto Benigni critica la canción homófoba que triunfa en Italia

Casi al mismo tiempo que Sean Penn recogía el oscar por encarnar al político homosexual Harvey Milk, que luchó duramente hace décadas por los derechos gays, en Italia triunfaba una canción que equipara esta opción sexual con una enfermedad o adicción con posible cura.

Luca era gay, interpretada por Povia, quien asegura que el tema es autobiográfico y que él mismo sanó al casarse con una mujer (sic), quedó segunda en el festival de San Remo, gracias al voto del público.
Todo ello a pesar de las protestas de los colectivos gays italianos, a una manifestación por la tolerancia que tuvo lugar el pasado sábado y a las valientes palabras del cineasta y cómico Roberto Benigni en la gala de apertura del certamen musical.

“La homosexualidad no es un pecado”, exclamó el oscarizado director de La vida es bella, quien citó a Oscar Wilde. “Esta historia es algo que lleva teniendo lugar desde hace milenios, la de los homosexuales. Es ridículo hablar aún ahora de ello. Los homosexuales han sido atormentados, torturados, encerrados en campos de concentración, asesinados. ¿Sabéis por qué? Porque amaban a otra persona”.

Es increibe, pero es como si tres tiempos distintos confluyeran en el presente: el del encarcelado escritor irlandés, el de las luchas de Harvey Milk y el siglo XXI en la Italia retrógada de Berlusconi; sí, el país que hace semanas censuró una escena sexual de la película de Ang Lee Brokeback Mountain en su emisión de la televisión pública, la misma que emite el Festival de San Remo.
Aquí os dejo la letra y el vídeo de la canción Luca era gay. Está en italiano, pero se entiende bastante bien.
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale
volevo chiarire che se credo in Dio
non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso,
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio
passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene
un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni
ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni
ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori
tutto il giorno per lavoro
io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni
non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione
e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papÃ
mi diceva non sposarti mai per caritÃ
delle mie amiche era gelosa morbosa
e la mia identità era sempre più confusa
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Sono un altro uomo
ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo
e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva ‘è naturale’
io studiavo Freud non la pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che coscera la felicitÃ
un uomo grande mi fece tremare il cuore
ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era
e io credevo fosse amore sì
con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio
il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono
ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini
chi era mio padre andavo con gli uomini per
non tradire mia madre
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci
tradivamo io cercavo
ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternitÃ
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente
lei mi ascoltava
lei mi spogliava
lei mi capiva
ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
questa è la mia storia
solo la mia storia
nessuna malattia
nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso
ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso
ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice sono un altro uomo
No me extraña que en los ambientes más modernos y liberales de ese país que alberga al Vaticano, España sea considerada lo más en progreso, democracia y modernidad.
Escrito por Miércoles 25 febrero 2009
Que horror de tio, de cancion… que horror… todo. No merece el menor de los comentarios. En todo caso, ¡viva MARTES Y TRECE y su ya clasico hit SOY MARICON¡ Con talento y sentido del humor, no se molesta a nadie. Lo otro es, simplemente, impresentable.
Este fin de semana he estado en Italia y vi por casualidad la actuación en directo: era patética. Encima al final de la canción apareció un tío en el escenario levantando un cartel que decía: “Mejor tener serenidad que felicidad.”… Sin comentarios…
vaya colgado de tío! lo que da más miedo es eso de que casándose se cura, juajuajua
si, es muy fuerte, estuve este finde en un bar hetero con tiarrones viendo el futbol en la tele y vi como más de un hombre casado me miraba disimuladamente… curiosidad? deseo reprimido? recaida en “la enfermedad”? virus contagioso? no sé, no sé…
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El matrimonio no cura una mierda.
Si no, que se lo pregunten a los (ya) 4 hombres casados con los que me he enrollado. Bueno, responderán que son heteros, claro, perooo…
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